L’Abruzzo da bere

Sono stati gli Etruschi a insegnare alla popolazione locale le tecniche della viticoltura e della vinificazione. Ovidio, nato a Sulmona, descrive l’Abruzzo come una terra “feconda di vite”. Plinio “il Vecchio”, ne elogia la bontà. Le principali varietà a bacca rossa sono il Sangiovese e il Montepulciano che è sicuramente il vitigno a bacca rossa che meglio rappresenta la regione, visto che occupa quasi il 50% del terreno vitato. Tra i bianchi a primeggiare è invece il Trebbiano seguito da vitigni spesso autoctoni come il Montonico Bianco, il Pecorino, il Cocociola e la Passerina. Altro vitigno coltivato è la Malvasia Bianca. Poco successo hanno invece avuto vitigni internazionali come lo Chardonnay.
Vini DOCG: Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane (rosso)

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Un pensiero riguardo “L’Abruzzo da bere

  • in 17:40
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    Plinio il vecchio oltre un grande cronista doveva essere di sicuro anche un grande ubriacone. Dove c’era il vino buono Lui non mancava.

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