Zaza e i sapori della Basilicata

1 marzo 2009: mancano 4′ al termine della partita con il Chievo, l’Atalanta sta perdendo 2-0 in casa. Mister Colantuono lancia nella mischia un giovanotto al posto dell’esperto Ferreira Pinto. Simone Zaza esordisce in A con i colori nerazzurri dopo che è stato notato dagli osservatori bergamaschi nella Stella Azzurra di Bernalda, che frequenta da quando ha sei anni. Zaza è nato a Policoro (in provincia di Matera) e vive a Metaponto. La sua regione, la Basilicata, non ha mai avuto una squadra in serie A: “Rappresentare la mia regione nel calcio che conta è un motivo di grande orgoglio ammette il centrocampista chiamato “sammina” per il suo sinistro esplosivo – nel mio paese ci sono un sacco di problemi e difficoltà. Ecco perchè riuscire a diventare un personaggio famoso può rappresentare un motivo di orgoglio per la mia terra. Al sud è più difficile emergere e ci vuole un sacco di fortuna”.

Il 9 luglio 2013 la Juventus acquista il tesserino di Zaza che nel frattempo è diventato di proprietà della Sampdoria e lo gira al Sassuolo. Zaza segna al Livorno il primo gol degli emiliani nella massima serie e al Napoli la rete del primo punto in A. L’Emilia è una delle regioni dove la cucina è davvero un’arte: “In Emilia si mangia molto bene e un calciatore deve resistere alle tentazioni per non perdere la forma. Mi piacciono i tortellini in particolare. Però mia mamma è un’ottima cuoca e appena può mi prepara la sua specialità, le orecchiette con le rape”.

IFC_Zaza

Un pensiero riguardo “Zaza e i sapori della Basilicata

  • 25 gennaio 2014 in 9:51
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    mi piace la storia di zaza e le orecchiette con rape come la parmigiana siciliana e napoletana

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