Spal, l’oratorio che porta Ferrara in serie A

Don Pastorino ascolta con molto interesse alcuni studenti che frequentano il Seminario Salesiano di Ferrara. Parlano di uno sport che hanno visto a Bologna e che si chiama football. Del resto capita spesso che nell’ora di ricreazione i suoi ragazzi si divertano come matti a rincorrere una palla. Il catechista, ottenuto dal Padre priore il permesso di andare a Bologna, torna a casa con una palla e crea il Circolo Ars et Labor.

Il 10 maggio 1919 i vari gruppi sportivi cittadini e gli oratori di Ferrara danno origine alla Società Polisportiva Ars et Labor, la SPAL. Nel 1946 il presidente è Paolo Mazza, che qualche anno prima aveva anche guidato la squadra come allenatore. Con lui arriva la promozione in serie A, categoria che gli estensi frequentano per oltre un decennio. La squadra di Ferrara deve superare due fallimenti societari, nel 2005 e 2012. Sono tanti comunque i giovani campioni che vestono la maglia della Spal e che trovano a Ferrara il proprio trampolino di lancio. Anzi, qualcosa di più importante.

Il 12 luglio del 2013 la SPAL si fonde con l’Associazione Sportiva Giacomense, della frazione di Masi San Giacomo, che milita nella Seconda Divisione della Lega Pro. La nuova denominazione è SPAL 2013 ed è ammessa alla nuova Lega Pro unica. Sono necessarie un paio di stagioni di assestamento e l’arrivo del tecnico Leonardo Semplici per gettare le basi del rilancio. Nel 2016 la SPAL torna in B dopo 23 anni. Dodici mesi più tardi il presidente Walter Mattioli brinda alla serie A tornata a Ferrara dopo 49 anni di attesa.

 

 

 

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