Il calcio può ancora essere bello

Segnale lanciato dalle squadre più forti degli ultimi campionati, le uniche a punteggio pieno dopo tre giornate: Roma e Juventus. Lo dimostrano due modi diversi di esultare, quello del bianconero Tevez e del giallorosso Florenzi. Nell’anticipo di sabato l’Apache permette ad Allegri di prendersi una piccola rivincita sul Milan. Segna (con la media di un gol a partita), con in bocca un ciucciotto dedica la rete al figlio e permette ai bianconeri di espugnare San Siro. Il romanista segna il 2-0 al Cagliari e scappa via dal campo di gioco, scavalca balaustre e raggiunge la Tribuna Monte Mario per abbracciare nonna Aurora, che aveva predetto la marcatura. Due bei gesti, di quelli che riconciliano con il calcio, e che arrivano dalle prime della classe. Dietro c’è solo il Verona, un bel segnale da una provinciale che da quando è tornata in A ben figura al cospetto delle grandi. L’Inter pareggia a Palermo e l’unica nota positiva è rappresentata dalla confidenza con il gol del ventenne Kovacic. La Lazio sprecona è punita dal Genoa, il Napoli cade a Udine e denuncia la sua preoccupante fragilità difensiva (mai la porta di Rafael è rimasta inviolata nelle partite ufficiali).

Tevez

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