Il Mondiale da protagonista e poi…. arrivederci Italia

 

Immobile_Italia

E’ nato a Torre Annunziata ed ha iniziato a giocare nel settore giovanile del Sorrento, dove subito mette in mostra il suo senso del gol. Ciro Immobile con gli Allievi segna 30 reti in una sola stagione, 2 al Torino. Viene così notato dagli osservatori della Juventus. “Il direttore sportivo del Sorrento era di Torre e mi conosceva bene, così mi ha portato in costiera, Ho cominciato lì la mia carriera. Negli ottavi di finale degli Allievi Nazionali a Torino e al Torino ho segnato una doppietta. Da lì è partito tutto. Ho lasciato casa e i suoi sapori per trovare la mia strada. Mia madre, le mie zie, mia nonna: ho una famiglia di gente molto brava a cucinare. Soprattutto la parmigiana e le polpette con il sugo. E proprio la melanzana è un piatto che al nord mi manca. A Torino di melanzane ne ho viste poche”. Appena maggiorenne Immobile si trasferisce in Piemonte e diventa il trascinatore della Primavera bianconera. Vito_Immobile

Rileva Del Piero nel suo esordio in A e in Champions League con la Juventus. Con il Pescara di Zeman la sua consacrazione, nella Torino granata la definitiva affermazione. E’ un’annata fantastica, che gli fa avere la convocazione con la Nazionale a 24 anni. Più bello il debutto in A, la vittoria nella classifica dei cannonieri o l’esordio in Nazionale? “Sono tutte emozioni molto forti. La chiamata  contro la Spagna e indossare la maglia del nostro Paese sono una cosa davvero particolare. Ma la stagione con il Torino è stata davvero entusiasmante. In Piemonte il vino è davvero buono, a Torino ci sono molte persone del sud che hanno portato i loro sapori”.

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