Pardo e la passione per la pasta

I compagni di squadra lo chiamano “Il Gatto”-Pardo per la sua agilità in campo. Si mette però in evidenza ai bordi del terreno di gioco, come inviato per le partite delle italiane in Champions League. La sua voce entra nel gioco Pro Evolution Soccer e dal satellite passa al digitale. Diventa uno dei telecronisti di punta di Mediaset e conduce “Tiki Taka, il calcio è il nostro gioco”, un programma originale per la sua semplicità: “Sono di carattere un giocherellone, consapevole del fatto che facciamo un lavoro divertente e se non sdrammatizziamo noi… Abbiamo la fortuna di lavorare giocando anche se abbiamo anche noi le nostre rotture di scatole. Passando tutte le domeniche negli stadi magari con le mogli o le fidanzate che vorrebbero andare all’Ikea (ma questa è una salvezza, n.d.r.). E’ vero ci sono spesso delle complicazioni, ma rimane un lavoro fantastico che in tanti sognano di fare. Per questo se si riesce a fare il giornalista bisogna farlo con passione, entusiasmo, allegria”.

Pardo è nato e cresciuto a Roma, per lavoro si è trasferito a Milano, fra i suoi piatti preferiti ne troviamo uno tipicamente emiliano: “I tortellini in brodo, da piccolo ero un po’ schizzinoso e pensavo non mi piacessero. Un giorno avevo la febbre e sono rimasto a casa da scuola. Per un bambino è una cosa meravigliosa, resti a casa e guardi lo sci in televisione. Mia mamma mi fece provare questi tortellini e per lei non è stato un grande affare. Quando ho scoperto che era pasta ne ho chiesti a centinaia. Il carboidrato è la mia passione ecco perchè non sono magrissimo”.

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