Pizza fritta, la “pizza del popolo”

Nel periodo di grande crisi del secondo dopoguerra, tutto era diventato un lusso. Anche le cose più semplici. Per un napoletano era difficile da sopportare l’idea di dovere rinunciare anche alla pizza. Non tutti avevano il forno a legna o potevano permettersi pomodoro e mozzarella per condirla. C’era la “pizza a otto”, quella mangiata al momento e pagata dopo otto giorni. Le donne di casa, per guadagnare qualche moneta, vendevano per strada la pizza fritta, per questo chiamata “pizza del popolo”. Ancora una volta dalla necessità arriva una ricetta gustosa. L’impasto buttato nell’olio bollente si gonfia e la parte interna vuota si può farcire.

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