Romagna, la terra del Sangiovese

Il Sangiovese è uno dei vitigni più vecchi e più coltivati d’Italia, dalla Romagna alla Campania, passando dalla Toscana (dove è il vero re della regione) arrivando in Calabria (Calabrese Montenuovo). Risulta così diffuso nell’11% delle aree destinate a vino. Lo si trova in Umbria e nelle Marche insieme ad altre uve locali. Il suo nome sembra derivare dal latino Sanguis Jovis (Sangue di Giove), perché è un vino che arriva dal Monte Giove (Santarcangelo di Romagna). Per altri storici invece richiama l’uva “San Giovannina”, quella che germoglia presto, a fine giugno, in tempo per la festa di San Giovanni Battista. C’è anche chi sostiene che il vino sia originario di San Giovanni Valdarno e di conseguenza chiamato “Sangiovannese”.

Il Sangiovese veniva diviso in due tipi, Grosso e Piccolo a seconda della dimensione degli acini. Il primo è considerato migliore perché utilizzato per produrre il Vino Nobile di Montepulciano e il Brunello di Montalcino. Si deve ai tanti emigranti italiani la produzione del Sangiovese in California, Australia, Argentina. Il Sangiovese si trova negli uvaggi dei più prestigiosi vini d’Italia; quello delle colline di Montalcino, in provincia di Siena, è fra i più apprezzati al mondo. Tanto che il nome Brunello è diventato sinonimo del vino prodotto in purezza da uve Sangiovese.

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