Il Friuli da bere

Nel Friuli la coltivazione e produzione di vino risale addirittura all’età del bronzo. Plinio “il Vecchio” elogiava il “pucinum” considerato uno dei migliori vini del suo tempo con proprietà terapeutiche. Oggi il Friuli continua ad esssere una delle zone d’eccellenza del vino italiano, in particolare per i bianchi.il Verduzzo Friulano, il Tocai (che ora si deve chiamare Friulano) la Malvasia Istriana, la Garganega, la Vitoska, il Piccolit e la Ribolla Gialla. Tra i rossi, lo Schippettino, i Colli orientali del Friuli, il Collio Goriziano, il Cabernet Collio, il Grave doc il Friuli Isonzo, il Merlot Isonzo e il Refosco dal Peduncolo Rosso. Lo Schioppettino dve probabilmente il suo nome al fatto che durante la pigiatura gli acini d’uva avendo una buccia spessa producono un caratteristico schioppettio.
Vini DOCG: Colli Orientali del Friuli Picolit (bianco), Ramandolo (bianco, prodotto nella provincia di Udine), Rosazzo (bianco, prodotto nella provincia di Udine)

IFC_Vini_Friuli

Un pensiero riguardo “Il Friuli da bere

  • 25 aprile 2014 in 17:54
    Permalink

    Vito chissà se Plinio il vecchio si recò personalmente nelle cantine del Nord-Est dove si produce il prelibato “pucinum” oppure gliene mandarono un otre direttamente a Roma.

    Risposta

Lascia il tuo commento