Il campione del mondo Christian Presciutti

Il papà è un poliziotto e appena può accompagna Christian in piscina. Il pallone di solito si prende a calci o si palleggia con le mani. Quando ti schizza davanti e devi provare a controllarlo in acqua è difficile ma anche divertente. Così per puro caso e quasi per scherzo Christian Presciutti si avvicina alla pallanuoto.

Come si raggiungono livelli così alti?
“Con il massimo impegno e senza mai mollare. In ogni caso, devo ringraziare i miei famigliari che con tanti sacrifici mi portavano in piscina e per avermi insegnato dei sani principi. Più andavo avanti e più volevo realizzare il sogno che avevo fin da bambino: arrivare in Nazionale. Poi, crescendo, è diventato un mio obiettivo e ho lavorato duramente per poterla conquistare, tutto senza mai mollare!”.
E’ attaccante, si allontana giovanissimo dalla sua Venezia per trasferirsi in Liguria (Camogli, Sori e Recco) e Lombardia (Brescia). A 19 anni è campione del Mondo in Cina. “Quello è il mio ricordo più bello con l’Italia. E dopo Shanghai viene l’argento olimpico di Londra. Ma anche la finale di Coppa Italia vinta a Napoli nel 2012 con il Brescia non è stata male, una vera e bella sorpresa”.

Sono passati tanti dalla prima convocazione in azzurro: “Ricordo benissimo quel momento. Tutti i compagni mi fecero i complimenti, chiamai subito i miei genitori per dirglielo… Erano tutti contenti. E’ avvenuto nel 2004, contro la Slovenia. Ero tanto emozionato, prima avevo fatto solo collegiali, mai partite. Avevo un grande magone dentro, non riuscivo a riscaldarmi bene per il match. Poi, in acqua, i compagni più grandi mi aiutarono a superare la tensione con qualche risata e un consiglio: dovevo solo divertirmi! Andò a finire che bagnai l’esordio con un goal e dopo la partita dovetti pagare da bere a tutta la squadra, un’emozione unica!”

A proposito di bere: il vino preferito di casa Presciutti? “A parte quello che faceva mio nonno e che non si trova più il Lambrusco. Per quanto riguarda la tavola, le specialità della cucina romana sono quelle più legate alle mie origini”.

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