Italia Foodball Club, quando l’orgoglio si tinge di azzurro

La storia ci ricorda che la Toscana è considerata la regione che per prima ha rinnovato l’arte della cucina, grazie alle eccellenti materie prime del Mercato Vecchio di Firenze. Caterina dei Medici, moglie del re di Francia Enrico II, si fa raggiungere a Parigi dai suoi cuochi più fidati e dà vita a una cucina destinata a diventare famosa. Dopo avere scoperto l’America, Cristoforo Colombo torna in Italia con alcuni chicchi di mais. Siamo nel 1493 e il cereale a crescita rapida si diffonde nel Veneto e nel Polesine, fino a raggiungere l’Italia meridionale. Stesso discorso per la patata, il pomodoro e altri prodotti importati nel Nuovo Mondo. A fine Ottocento inglesi, svizzeri, francesi e belgi hanno contatti con alcune città del Veneto e del Piemonte. Diverse anche le agenzie di navigazione straniere aperte in Italia, punti di riferimento per le navi dirette verso nuovi mercati, quelli d’Oriente in particolare. Sono i principali diffusori del foot-ball. L’Italia del pallone è salita sul tetto del mondo quattro volte nella storia.

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