Gli Amaretti di Gallarate e quella loro forma strana

La leggenda racconta del pasticcere Furlandoni e del suo impasto per i biscotti lasciato “a riposare” durante la notte. Un gatto ci cammina sopra e rovina quelle forme così precise. Il giorno dopo Furlandoni mette comunque gli amaretti in forno. Appena pronti vengono venduti tutti e raccolgono da subito grandi consensi. Ancora oggi si lavorano a mano, schiacciando gli amaretti uno ad uno, senza romperli.

Un pensiero riguardo “Gli Amaretti di Gallarate e quella loro forma strana

  • 11 marzo 2015 in 10:03
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    Mmmmm… Paradisiaci… Quanti ne ho mangiati…. ma ora non più!!… eeeh…. Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia….

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