Gli amaretti di Gallarate e quella forma strana

La leggenda racconta del pasticcere Furlandoni e del suo impasto per i biscotti lasciato “a riposare” durante la notte. Un gatto ci cammina sopra e rompe quelle forme così tonde. Il giorno il Furlandoni dopo li inforna comunque e nonostante la forma strana questi amaretti vengono venduti e raccolgono da subito grandi consensi. Oggi si lavorano a mano, schiacciandoli uno ad uno senza romperli.

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