I vini varesini sono giovani, morbidi e profumati

A fine Ottocento la provincia di Varese era fra quelle che producevano più vino in tutta la Lombardia. In particolare dalle parti di Angera, sul Lago Maggiore. Una tradizione che ha rischiato di finire nel dimenticatoio fino al terzo millennio, quando la vite torna a essere coltivata a “ronchi” (gradoni, si tratta di terrazzamenti che rendono utilizzabili territori con forte pendenza) e i produttori bosini preparano bianchi, rossi e rosati, ma anche grappe e “passiti”.

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