Milano si candida a capitale mondiale dell’alimentazione

Dal Centro internazionale sul diritto all’alimentazione, fondato a Milano il 17 febbraio 2014, da Camera di commercio, Regione Lombardia e Comune è partita la candidatura a capitale mondiale dell’alimentazione dopo Expo 2015. L’Esposizione Universale ha proposto temi come sostenibilità, qualità di vita, accesso a cibo sano e nutriente, evitando lo spreco e stimolando l’innovazione tecnologica in campo agroalimentare.
Si devono combattere la fame nel mondo e la contraffazione alimentare, rischiosa per la salute dei consumatori, stimolando anche Governo e Parlamento è far sì che l’Italia sia sempre più all’avanguardia su temi come alimentazione e difesa dell’ambiente.

Il Milan Urban Food Policy Pact è il primo patto tra Sindaci delle grandi citta del mondo per politiche alimentari urbane sostenibili. 100 metropoli di tutti i continenti, a rappresentare oltre 400 milioni di cittadini, si sono impegnate per il diritto al cibo sano e all’acqua per tutti con regole che governino tutta la catena alimentare. Del resto l’eccellenza del prodotto italiano dipende dall’osservanza di una legislazione rigorosa.

Hilal Elver, relatrice speciale sul diritto al cibo per l’Alto Commissariato per i Diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite, ha inviato un messaggio al Centro internazionale sul diritto all’alimentazione: “Sono contenta di poter salutare questa ulteriore iniziativa degli amici del Milan Center dedicata a Milano Capitale mondiale dell’alimentazione. Anch’io penso infatti che sia importante raccogliere l’eredità di Expo Milano 2015 e fare in modo che la sua anima viva ancora nel tempo in uno stretto legame strutturale con le istituzioni multilaterali globali e con l’agenda ONU ed i suoi obiettivi ed in un ponte ideale con le prossime Expo. É importante quindi non disperdere le energie impegnate attraverso questa iniziativa di costituire una rete delle realtà dell’economia, della formazione e della ricerca, dell’internazionalizzazione, della solidarietà e del volontariato: una rete capace da un lato di raccogliere, come abbiamo detto, l’eredità di Expo, dall’altro di rappresentare una piattaforma della ricerca e dell’impegno verso vecchi e nuovi obiettivi”.

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