In Italia crescono i consumi degli spumanti

Fra i paesi europei produttori di bollicine, in Italia cresce ancora nel 2017 il consumo interno mentre si registra un calo in Germania, Francia e Spagna. E’ il “Sistema Prosecco” che porta a sfiorare globalmente il tetto di 660 mio/bott, con oltre il 70% dei consumi nazionali. Un record che pone l’Italia al primo posto nel mondo come paese produttore scalzando dal piedistallo la Germania, da sempre prima con il suo Sekt. Su 180 mio/bott, il metodo tradizionale italiano (Franciacorta, Trento, Alta Langa, Alto Adige, Oltrepò, Lambrusco e tutti quelli regionali) supera i 24,8 mio/bott, mentre delle 156 mio/bott di metodo italiano 132 mio/bott sono griffate Prosecco, oltre 8 mio di Asti, e altri spumanti.

Il valore al consumo del comparto nazionale è di 1,32 mld/euro, cui aggiungere 200 mio/euro dall’ importazione. Un giro d’affari totale di 1,5 mld/euro, contro i 790 mio/euro all’origine. “Crescita di volumi e valori – sintetizza Giampietro Comolli presidente Ovse-Ceves, l’Osservatorio economico nato nel 1991 alla Facoltà di Agraria di Piacenza – rispetto al 2016, pari al +1,4% e +0,5%.

La bollicina recupera occasioni di consumo in occasioni di ricorrenze, anniversari e compleanni. Nel 2017 si è registrato il grande recupero dei leader nazionali come Ferrari, Berlucchi, Bellavista per il metodo tradizionale, ma bene anche Carpenè, Val D’Oca, Mionetto, Villa Sandi, Astoria, Ruggeri per il Prosecco. In proporzione, ancora meglio i dati definitivi provenienti da nuove etichette e nuove cantine, soprattutto al sud Italia. Dati economici crescenti per le bollicine, quasi tutte metodo tradizionale, in Sicilia (zona Etna e Palermo), in Puglia (Salento), in Campania (Salerno), salendo nelle Marche (Fabriano e Jesi), nell’Emilia (Lambrusco e Colli Piacentini). Molte di queste etichette piacciono ed hanno successo grazie ai vitigni autoctoni, una volta dimenticati e oggi riscoperti.

Buone notizie anche dall’Asti, segnala l’Ovse, che riprende lo spazio degli spumanti dolci nei ristoranti, e dall’Oltrepò Pavese, nella versione metodo italiano e in quella tradizionale. Bene i metodi tradizionali dell’Alto Adige e di Alta Langa in crescita nei consumi nazionali. Nelle tipologie dei consumatori, il 2017 conferma un allontanamento del consumo di bollicine da parte della ultima generazione di maggiorenni (un ritorno a birra e bevande spiritose), mentre crescono i consumi nella fascia 35-45 anni e leggermente nella terza età.

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