Gusto italiano per nutrire il mondo

“Gusto italiano per nutrire il mondo”, il titolo è fin troppo eloquente. Si tratta di un libro che raccoglie gli articoli, i servizi e le fotografie di 55 giornalisti arrivati in Italia da 27 diversi Paesi stranieri. Particolare attenzione alla Carta di Milano, il documento promosso dal Governo Italiano per diffondere la lotta allo spreco di cibo e combattere la malnutrizione, nato dalle proposte del Protocollo di Milano della Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN).

Fenomeni globali come i cambiamenti climatici, le migrazioni, la variazione degli attuali stili alimentari e la sostenibilità dei modelli agricoli sono argomenti importanti nella discussione sull’alimentazione. Dopo Expo, l’Italia dovrà conservare il suo ruolo di leadership in campo alimentare, sostenendo un sistema agroalimentare sostenibile.

Nel mondo circa 800 milioni di persone soffrono la fame ogni giorno, mentre 2,1 miliardi sono obese o in sovrappeso. Un terzo dei raccolti è impiegato per produrre mangimi e biocarburanti, nonostante il dilagare della fame e della malnutrizione. 1,3 miliardi di tonnellate di cibo commestibile sono sprecati ogni anno, 4 volte quanto sarebbe sufficiente a nutrire le persone che non hanno da mangiare. Questi sono paradossi ancora irrisolti. Contraddizioni che Expo Milano 2015 ha contribuito a mettere in luce e che non possono essere dimenticate con la fine dell’Esposizione Universale.

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