Panini all’italiana “impossibili”, cotti sotto una campana di vetro

PanB è la risposta italiana alle paninoteche fast food, la dimostrazione che l’Italian style è un mood da perseguire sempre, dalle tavole stellate a quelle del fast food. Un progetto innovativo che viene da lontano, dall’esperienza trentennale di Adriano Continisio da sempre appassionato di lievitati e che ha trasformato la sua passione nata con un blog in un progetto che sta riscuotendo sempre più interesse.

Un pane apparentemente impossibile e assolutamente unico al mondo, frutto di un lungo percorso di studio e di sperimentazione: “L’unicità di questo prodotto panario lievitato per più di 48 ore è legata al metodo di preparazione – spiega Continisio –avviene sotto una campana di vetro che crea un ambiente tecnicamente sfavorevole alla cottura, ma che per il Panbolla è il punto di svolta e di forza innovativa. Questo pane cuoce a un terzo del tempo di un altro qualsiasi prodotto della stessa pezzatura in un qualunque altro forno”. Una cottura flash che dona caratteristiche distintive rispetto a qualunque altro prodotto, dal colore del bordo all’assenza di una crosta che lascia spazio a una pellicina croccante, alla mollica tanto leggera che quasi non si avverte alla masticazione. Adriano Continisio e Paola Sersante firmano il panino più gustoso che si possa trovare in un centro commerciale: “Siamo italiani e la qualità la pratichiamo come un mantra in ogni nostro panino impossibile”.

Diverse le pezzature rispetto ai classici panini da fast food che attualmente si attestano intorno agli 80 grammi. Il Panbolla è leggero e può arrivare fino a 120 grammi senza risultare impegnativo e regalando soddisfazioni uniche al palato. Oggi arriva come riconoscimento per la continua ricerca di qualità anche delle materie prime e gli ingredienti utilizzati per le farciture, l’ingresso nella compagine azionaria di un gruppo italiano importante e autorevole come Rovagnati.

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