Bettega, il “difensore” della cucina italiana

Ha iniziato a giocare a calcio nel 1961, nel settore giovanile della squadra che ha adottato la sua famiglia: la Juventus. Una sola stagione lontano da Torino, quella del debutto fra i professionisti: Bettega è un cognome di origine veneta, mio papà è emigrato a Torino quando aveva undici anni e quindi nella storia della mia famiglia la cucina piemontese ha avuto un ruolo rilevante. Si tratta di una tradizione importante, dagli antipasti al vitello tonnato, alla carne cruda”.

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A Varese Bettega segna 13 reti in 30 partite, conquista la A e vince la classifica dei marcatori. Torna alla Juve e ci rimane fino al 1983, prima di intraprendere una brillante carriera da dirigente gioca per una stagione in Canada, nel Toronto Blizzard. Ha vinto 7 scudetti, due Coppe Italia, una Coppa UEFA e nel 1980 è stato capocannoniere della A. In Nazionale fra il 1975 e il 1983 ha collezionato 42 presenze e segnato 19 gol.

Attaccante di razza, Bettega diventa difensore implacabile quando si parla di cucina italianaBasta vedere o capire come cambia la cucina di regione in regione. Ogni territorio ha le sue caratteristiche, i suoi piatti, che nascono dalla storia e dal territorio e che ci rendono unici. Ecco perchè io sarei un grande combattente nella difesa dei nostri prodotti, perchè come noi non c’è nessuno. Come fa uno a dire non amare mangiare almeno una volta la pizza, o un semplice piatto di spaghetti al pomodoro, o una mozzarella. E’ una tradizione tutta nostra, italiana, dalla pizza napoletana al prosciutto San Daniele o di Parma, o alla Toma di Lanzo. E’ vero, sono esempi regionali che fanno nazionale il nostro modo di mangiare”.

2 pensieri riguardo “Bettega, il “difensore” della cucina italiana

  • in 12:08
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    Bettega unitamente a Riva,Prati,Pruzzo,Savoldi,boninsegna,Chinaglia e tanti altri bomber degli anni 70 mi riportano alla adolescenza dei miei 15 anni, stesse emozioni che rivedo nei ragazzini come mio figlio per i tanti goleador di oggi.

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  • in 10:02
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    Un campione che è stato ed è sempre un ESEMPIO: grande attaccante,straordinario colpitore di testa,intelligenza tattica al servizio della squadra,un mito che non dimenticherò mai!

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