Il tartufo piemontese è un prodotto nobile

La crescita del tartufo dipende dall’ambiente e dall’andamento delle stagioni, lo si raccoglie durante tutto l’anno, tranne che negli ultimi giorni di aprile. Vive sotto terra, ha la forma di un tubero. Capitano periodi in cui è difficile trovarlo e che arrivi a costare davvero tanto. Quello bianco è il più pregiato e l’Italia è uno dei più importanti produttori al mondo. Lo si trova in Piemonte (Alba, Asti e Torino), Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo e Molise. Negli ultimi anni ne sono stati scoperti anche al sud, in Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. Per fiutare il tartufo esistono scuole di addestramento per cani, decisamente più affidabili del tradizionale maialino, da trattenere per impedirgli di mangiarlo. Nel Settecento è presente nelle cucine dei nobili europee. Per il compositore Gioachino Rossini è il “Mozart dei funghi”.

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