La disfida delle orecchiette

Una pressione con il pollice in uno spesso dischetto di pasta fatta con il grano duro del sud della Francia. Le orecchiette nascono in Provenza ed hanno una forma che permette la buona essiccazione. Così si possono conservare a lungo, per fronteggiare i periodi di carestia o imbarcare sulle navi che devono affrontare lunghi viaggi. Nel Duecento sarebbero state portate in Puglia dagli Angioini. Secondo altri storici le orecchiette (il cui nome dipende proprio dal fatto che somigliano alle orecchie) hanno la forma dei trulli, per altri derivano dalle “lixulae” dell’antica Roma (pasta preparata con farina, acqua e formaggio) Negli archivi della chiesa di San Nicola a Bari è stato trovato un documento con il quale un padre indicava nelle doti matrimoniali della figlia la sua capacità di fare le “recchietedde”. C’è anche un’altra teoria che porta nel territorio di Sannicandro durante l’occupazione normanno-sveva dove la tradizione ebraica presenta un dolce noto come “orecchie di Haman”.

IFC_Puglia_orecchiette

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