Con l’IGP cresce la Finocchiona

400mila chilogrammi di Finocchiona prodotti in sei mesi, per un valore medio alla vendita di 6 milioni di euro, e l’obiettivo di conquistare il mercato statunitense. Da aprile, da quando è stata riconosciuta l’Indicazione Geografica Protetta, si avvicina soglia 500mila kg e lo sfondamento di quota 7 milioni di euro, e il Consorzio di Tutela della Finocchiona è arrivato dalle 42 imprese consorziate a 48 aziende in tutto il territorio di produzione.

“Nel primo semestre del prossimo anno puntiamo a superare la soglia dei 600mila chilogrammi dice Francesco Seghi, direttore del Consorzio di Tutela della Finocchiona – su base annua si traduce in un aumento di 200mila chilogrammi. Risultato che porterebbe a giugno 2016 un valore alla produzione intorno ai 4,5 milioni di euro, di oltre 8 milioni alla vendita”.

Una volta rafforzata la roccaforte Toscana, si punta all’Italia e all’Europa con attività di promozione, rapporti di partnership e vigilanza del mercato, volta a tutelare il prodotto e la sua denominazione. Ma la grande scommessa sarà aprire un canale commerciale con gli Stati Uniti d’America per un mercato di milioni di persone. Ecco perché novembre è il “Mese della Finocchiona IGP” e fino al 30 all’angolo del Consorzio Vino Chianti Classico, nel Mercato Centrale di San Lorenzo, a Firenze, sarà possibile degustare taglieri e piatti a base di Finocchiona IGP in abbinamento al vino del Chianti Classico Gallo Nero.

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