Toscana alla caccia del Premio Alambicco d’Oro 2016

Toscana terra di eccellenza nella produzione di vino e di grappa, che del ‘nettare degli dei’ è diretta discendente attraverso la distillazione delle vinacce, residui della lavorazione vinicola. Un binomio, quello fra vino e grappa di qualità prodotte in Toscana, che ha trovato conferma lo scorso anno con la competizione aperta per la prima volta a distillerie e aziende vitivinicole che producono “grappe di fattoria” facendo distillare le loro vinacce da distillerie esterne. La Toscana ha conquistato otto medaglie d’argento e un Premio speciale.

La Toscana nel medagliere 2015 del Premio Alambicco d’Oro con otto medaglie d’argento e il Premio speciale. Al Premio Alambicco d’Oro 2015 la Toscana ha conquistato quattro medaglie d’argento nella categoria Grappa giovane, con riconoscimenti assegnati alla Società agricola Il Molinaccio di Montepulciano (Siena); alla distilleria Deta di Barberino Val d’Elsa (Firenze) e due riconoscimenti alla Nannoni Grappe di Paganico (Grosseto). Quattro anche le medaglie d’argento nella categoria Grappa invecchiata, assegnate alla Società Agricola I Balzini di Barberino Val d’Elsa (Firenze); al liquorificio L. Morelli e figlio di Forcoli (Pisa); alla Nannoni Grappe di Paganico (Grosseto) e all’azienda vinicola Castelli del Grevepesa di San Casciano Val di Pesa (Firenze).

E’ andato alla Toscana anche il Premio Speciale introdotto per la prima volta nell’edizione 2015 e assegnato alla Nannoni Grappe di Paganico (Grosseto), quale distilleria con il miglior punteggio complessivo sommando le medaglie ricevute da prodotti propri e da quelli distillati per conto terzi. In particolare, la distilleria grossetana ha ottenuto il Premio speciale grazie a tre medaglie d’argento assegnate a prodotti propri e due medaglie d’argento andate ad aziende per le quali distilla le vinacce: l’Azienda Agricola Pucciarella di Magione (Perugia) e la Società agricola Il Molinaccio di Montepulciano (Siena).

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