Damiano Tommasi e le specialità di Verona

Il muscolo più importante di un atleta è il cuore. E quello di Damiano Tommasi è davvero grande. Da sempre impegnato in iniziative benefiche, l’ex centrocampista della Roma ha vinto nella capitale lo scudetto 2001. Sulla sponda giallorossa di Roma è arrivato nel 1996, dopo essersi messo in luce nella sua Verona: “Ci sono rimasto dieci anni e ho vissuto momenti straordinari. A Roma ho scoperto anche la pizza bianca, una bontà. A Verona non sapevo cosa fosse”.

La pizza bianca è un esperimento che risale a tempi antichi, a quando i fornai per stabilire l’esatta temperatura per la cottura del pane infilavano nei forni a legna un impasto di farina, acqua, sale, malto, lievito di birra ed olio. Dopo avere messo insieme 263 presenze e segnato 14 gol con la Roma, Tommasi va a giocare in Spagna, Inghilterra e Cina: “Proprio quando mi sono allontanato dall’Italia ho scoperto che la nostra dieta si sposa bene con quella di un atleta. All’estero l’alimentazione non è così completa”.

Rientrato dall’Oriente, Tommasi gioca con i fratelli nel Sant’Anna d’Alfaedo, squadretta di Seconda Categoria del veronese e finalmente riassapora il gusto di casa propria: “C’è un piatto a Verona che è davvero unico, buono, sfizioso. E’ il bollito con la pearà. Una cosa tipica della mia città alla quale sono legato in maniera particolare”.

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2 pensieri riguardo “Damiano Tommasi e le specialità di Verona

  • in 19:42
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    Bollito con la peara’ ( mio padre la peara’ ( il midollo delle ossa di bue) la utilizzava per ingrassare gli anfibi, invece i guaritori per guarire le slogature degli arti.

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