Pearà, la salsa che dà la forza

Rosmunda è costretta a sposare Alboino, feroce re dei Longobardi. E’ addirittura obbligata a bere dal cranio del padre Cunimondo re dei Gepidi ucciso in battaglia proprio da Alboino. Decide allora di lasciarsi morire. Un cuoco di corte prepara un intruglio i cui componenti avrebbero potuto rimetterla in forze. Il pepe prima di tutto, abbondante e il nome di questa salsa in Veneto vuol dire proprio “pepata”. La pearà si ottiene cuocendo per alcune ore midollo di bue, burro, brodo di carne, pane raffermo grattugiato e tanto pepe. C’è chi a fine cottura aggiunge olio di oliva, parmigiano o grana padano.

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