{"id":699,"date":"2026-01-18T08:30:49","date_gmt":"2026-01-18T08:30:49","guid":{"rendered":"https:\/\/italiafoodballclub.it\/?p=699"},"modified":"2026-01-18T08:30:51","modified_gmt":"2026-01-18T08:30:51","slug":"quando-il-campobasso-ha-vinto-lo-scudetto-niccolo-romero-con-ifc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italiafoodballclub.it\/?p=699","title":{"rendered":"Quando il Campobasso ha vinto lo Scudetto: Niccol\u00f2 Romero con IFC"},"content":{"rendered":"\n<p>Oggi andiamo a Campobasso, capoluogo della regione Molise, dove la cucina ha radici pastorali e contadine e la pasta fresca chiamata Cavatelli per il gesto che si fa con le dita a \u201ccavare\u201d la conchiglia di semola di grano duro \u00e8 Prodotto Agroalimentare Tradizionale. La squadra di calcio nata nel 1919 indossa maglie rossobl\u00f9 e gioca allo stadio Antonio Molinari.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/italiafoodballclub.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/LOCALE_BAR_Romero-copia-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-705\" srcset=\"https:\/\/italiafoodballclub.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/LOCALE_BAR_Romero-copia-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/italiafoodballclub.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/LOCALE_BAR_Romero-copia-300x169.jpg 300w, https:\/\/italiafoodballclub.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/LOCALE_BAR_Romero-copia-768x432.jpg 768w, https:\/\/italiafoodballclub.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/LOCALE_BAR_Romero-copia-600x338.jpg 600w, https:\/\/italiafoodballclub.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/LOCALE_BAR_Romero-copia-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/italiafoodballclub.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/LOCALE_BAR_Romero-copia-2048x1152.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Siamo nella regione pi\u00f9 piccola d\u2019Italia, dopo la Valle d\u2019Aosta, nella classifica per superficie territoriale. Le sue due province hanno conosciuto il calcio professionistico, il Campobasso ha debuttato in Serie B nel 1982, l\u2019Isernia non \u00e8 andata oltre la C2. \u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cCon questo tarlo del Molise che \u201cnon esiste\u201d, il Molise non esiste. Oggi invece si parla di calcio professionistico e il Campobasso \u00e8 riconosciuto in tutta Italia. Anche per i risultati che abbiamo fatto noi e i ragazzi che due anni prima erano riusciti a risalire di non professionisti. Abbiamo comunque dato lustro e pubblicit\u00e0 a una citt\u00e0, al suo stadio e una tifoseria come ce ne sono pochissime a questi livelli\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Quando il Campobasso ha vinto lo Scudetto: Niccol\u00f2 Romero con IFC\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/vGmAaTF6i4Q?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Niccol\u00f2 Romero nasce in provincia di Cuneo ed esordisce tra i professionisti a Lamezia nel 2011. Una stagione in C2 per iniziare un viaggio interamente percorso in Serie C, attraversando piazze blasonate come Savona, Piacenza, Potenza e Lucca. E altre che stanno preparandosi al grande salto come Feralpisal\u00f2 e Sudtirol. Si laurea in Scienze Motorie mentre si trova in Alto Adige e nel gennaio del 2024, per la prima volta dopo undici anni di carriera, scende in Serie D e si trasferisce a Campobasso. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cIl primo ricordo \u00e8 la neve appena sono arrivato. Era gennaio e mi sono buttato subito in un clima bello freddo. Pensando al campionato c&#8217;\u00e8 stato un piccolo momento in cui poteva venire paura di non farcela e che tutto potesse scivolarci dalle mani. \u00c8 stato quando abbiamo fatto tre pareggi di fila contro formazioni di medio bassa classifica. L\u00ec ricordo l&#8217;intelligenza dei tifosi che anzich\u00e9 venire al campo criticarci si sono uniti a noi in una maniera che non avevo mai visto nei confronti di una squadra. Con grande calma, ci hanno spiegato quanto per loro fosse importante che la squadra si concentrasse per l&#8217;ultimo step e arrivare alla vittoria di quel campionato. Quando sono arrivato a Campobasso avevamo un punto pi\u00f9 sulla seconda che in quel momento era la Sambenedettese. L&#8217;obiettivo era dichiaratamente quello di vincere e un mesetto prima i punti da recuperare erano tanti, quindi in quel momento la prima posizione era sicuramente meritata. Ma non era cos\u00ec certo che saremmo arrivati veramente a vincere il campionato. Siamo stati bravi a superare insieme le difficolt\u00e0 reagendo nella maniera pi\u00f9 positiva possibile\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/italiafoodballclub.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/COPERTINA_DISCO_STUDIO-Campobasso-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-706\" srcset=\"https:\/\/italiafoodballclub.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/COPERTINA_DISCO_STUDIO-Campobasso-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/italiafoodballclub.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/COPERTINA_DISCO_STUDIO-Campobasso-300x169.jpg 300w, https:\/\/italiafoodballclub.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/COPERTINA_DISCO_STUDIO-Campobasso-768x432.jpg 768w, https:\/\/italiafoodballclub.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/COPERTINA_DISCO_STUDIO-Campobasso-600x337.jpg 600w, https:\/\/italiafoodballclub.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/COPERTINA_DISCO_STUDIO-Campobasso-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/italiafoodballclub.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/COPERTINA_DISCO_STUDIO-Campobasso-2048x1152.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La radice ancora al terreno, stabilizza il suolo e nutre la pianta. Ha funzioni vitali diventate simboli dell\u2019esistenza. Rappresenta storia e identit\u00e0 dell\u2019essere umano, punto di partenza e formazione, conoscenza per il futuro. \u00c8 la bussola che orienta il viaggio della vita, dandone direzione e senso.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pap\u00e0 che arriva dalla Sicilia, la mamma dalla Puglia, la moglie dalla Calabria: Matt Rizzetta \u00e8 un italiano d\u2019America, a New York crea dal nulla la North Sixth Group, holding di investimento in tanti settori, dalla tecnologia all\u2019immobiliare, allo sport. Il nome \u00e8 quello della strada percorsa dai nonni quando hanno lasciato l\u2019Italia. Il suo sogno di acquistare una societ\u00e0 di calcio si realizza il 12 settembre 2022, quando da \u201cmeridionale fiero delle proprie origini\u201d fa ripartire il calcio a Campobasso dopo l\u2019esclusione della Societ\u00e0 Sportiva dal campionato di Serie C. Altro che \u201cil Molise non esiste\u201d, l\u2019intenzione \u00e8 quella di cancellare il fastidioso tormentone con una squadra che rappresenti un simbolo per i tanti emigranti italiani sparsi nel mondo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-spreaker wp-block-embed-spreaker\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" title=\"S6 Ep. 5 \u2013 Quando il Campobasso ha vinto lo Scudetto: Niccol\u00f2 Romero con IFC - Italia Foodball Club\" src=\"https:\/\/widget.spreaker.com\/player?episode_id=69470503&#038;theme=light&#038;playlist=false&#038;cover_image_url=https%3A%2F%2Fd3wo5wojvuv7l.cloudfront.net%2Fimages.spreaker.com%2Foriginal%2Fa3a335be726e69098dc9579c7f5ce586.jpg#?secret=2ZW3iXd3gE\" data-secret=\"2ZW3iXd3gE\" width=\"800\" height=\"1000\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Il nuovo Campobasso del presidente Rizzetta vuole lasciare in fretta i Dilettanti del pallone. Vince subito il campionato di Eccellenza, con 84 punti e 2 di vantaggio sull\u2019Isernia, frutto di 28 vittorie in 30 partite, 137 reti fatte e appena 10 subite. Nella categoria superiore l\u2019allenatore Andrea Pergolizzi \u00e8 sostituito alla quinta giornata da Rosario Pergolizzi. La sua rincorsa comincia dal settimo posto e nel mercato di riparazione la squadra \u00e8 rinforzata dall\u2019arrivo di Niccol\u00f2 Romero, punta alta due metri, utile per aprire varchi nell\u2019area avversaria.&nbsp; Le nove squadre prime classificate in serie D si affrontano per il titolo di campione d\u2019Italia. Nella fase a gironi il Campobasso elimina Pianese e Carpi, in semifinale supera la Cavese e si aggiudica la finalissima di Grosseto battendo 5-1 il Trapani. L\u2019attaccante Niccol\u00f2 Romero (13 presenze e 2 reti nella stagione regolare, va a segno 4 volte nella Poule Scudetto (2 volte in finale).<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cViene strano pensare come siamo riusciti a vincere poi quello scudetto, visto che fino al gioved\u00ec facevamo ancora festa (da un mese) per la promozione. Forse \u00e8 stata la scioltezza mentale a portarci a fare delle partite veramente straordinarie. Avevamo una possibilit\u00e0 incredibile di tagliare un traguardo importante e lo abbiamo fatto senza pressione. Ecco, mettiamola cos\u00ec, giocando \u201calla leggera\u201d sono venute fuori ancor di pi\u00f9 fuori le nostre qualit\u00e0. Abbiamo iniziato a battere la Cavese e poi abbiamo rifilato cinque gol al Trapani: per noi \u00e8 stato la chiara conferma del fatto che fossimo in assoluto i pi\u00f9 forti d&#8217;Italia. Forse prima non ne avevamo la consapevolezza\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/italiafoodballclub.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Paper-2-683x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-707\" srcset=\"https:\/\/italiafoodballclub.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Paper-2-683x1024.png 683w, https:\/\/italiafoodballclub.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Paper-2-200x300.png 200w, https:\/\/italiafoodballclub.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Paper-2-768x1152.png 768w, https:\/\/italiafoodballclub.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Paper-2-600x900.png 600w, https:\/\/italiafoodballclub.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Paper-2.png 800w\" sizes=\"(max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il viaggio verso lo stadio comunale \u201cAntonio Molinari\u201d di Campobasso per assistere alla partita della propria squadra del cuore offre anche la possibilit\u00e0 di visitare luoghi non legati allo sport e di scoprire gusti del territorio. Si tratta di una forma di turismo in cui la passione per il calcio \u00e8 la motivazione principale della trasferta.<\/p>\n\n\n\n<p>I \u201ccavatiell\u201d, come dicono in dialetto molisano, sono fatti con un impasto di semola di grano duro e acqua. Il 17 gennaio, giorno di Sant&#8217;Antonio Abate, a Campobasso si cucinano con sugo di carne maiale. \u201cIo li ho provati in ogni maniera, con la pasta fresca divento matto\u201d, conclude Romero.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"652\" src=\"https:\/\/italiafoodballclub.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/GeF_SCIARPA_TAVOLA_Squadra-1024x652.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-708\" srcset=\"https:\/\/italiafoodballclub.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/GeF_SCIARPA_TAVOLA_Squadra-1024x652.jpg 1024w, https:\/\/italiafoodballclub.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/GeF_SCIARPA_TAVOLA_Squadra-300x191.jpg 300w, https:\/\/italiafoodballclub.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/GeF_SCIARPA_TAVOLA_Squadra-768x489.jpg 768w, https:\/\/italiafoodballclub.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/GeF_SCIARPA_TAVOLA_Squadra-600x382.jpg 600w, https:\/\/italiafoodballclub.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/GeF_SCIARPA_TAVOLA_Squadra-1536x977.jpg 1536w, https:\/\/italiafoodballclub.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/GeF_SCIARPA_TAVOLA_Squadra-2048x1303.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi andiamo a Campobasso, capoluogo della regione Molise, dove la cucina ha radici pastorali e contadine e la pasta fresca<\/p>\n","protected":false},"author":8889,"featured_media":702,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"footnotes":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false},"categories":[234],"tags":[292,301,300,287,302,247,294,293,252,286,289,296,290,295,253],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/italiafoodballclub.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/COPERTINA_DISCO_STUDIO-copia-2-scaled.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italiafoodballclub.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/699"}],"collection":[{"href":"https:\/\/italiafoodballclub.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italiafoodballclub.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italiafoodballclub.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/8889"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italiafoodballclub.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=699"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/italiafoodballclub.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/699\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":709,"href":"https:\/\/italiafoodballclub.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/699\/revisions\/709"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italiafoodballclub.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/702"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italiafoodballclub.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=699"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/italiafoodballclub.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=699"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italiafoodballclub.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=699"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}