Colpo di Tacco e Taranto 2006: quando lo stadio profuma di mare

C’è un posto dove il fischio d’inizio profuma di mare e di focaccia appena sfornata. Dimenticate le solite cronache asettiche e i tabellini numerici. Vito Romaniello torna con una nuova stagione di COLPO DI TACCO, il podcast dedicato alla Puglia del pallone.
Dalle “astronavi” di Renzo Piano a Bari fino al cantiere dei sogni di Taranto, pronta a trasformarsi per i Giochi del Mediterraneo, ogni stadio diventa un pretesto per esplorare un territorio fatto di orgoglio, ulivi e sapori ancestrali. È un viaggio dove la tattica incontra il gusto, e il tifo si mescola alla storia della Magna Grecia. Il direttore di Giocabet TV ha deciso di piantare la bandierina in Puglia, perché proprio ora e perché gli stadi?
“Perché lo stadio non è mai solo un rettangolo d’erba racchiuso tra quattro spalti; è il citofono di una città. Se suoni lì, ti risponde l’anima del posto. La Puglia oggi vive un fermento unico, sospesa tra una tradizione calcistica viscerale e la grande sfida dei Giochi del Mediterraneo di Taranto. Con questa stagione vogliamo raccontare i cantieri, i sogni e le pietre di stadi che tra poco diventeranno il centro del mondo sportivo”.
In “Colpo di Tacco” riesci a far convivere il racconto tattico con quello turistico. Qual è il segreto di questo mix?
“Il tifoso prima di tutto è un viaggiatore. Non mangi solo ‘pane e pallone’. Quando vai a vedere una partita a Taranto, Lecce o Brindisi, tanto per ricordare le città protagoniste dei Giochi, attraversi uliveti, senti l’odore della salsedine e cerchi il panificio giusto. Io provo a unire i puntini: spiego come un cross di un’ala destra possa avere lo stesso sapore di una focaccia barese appena sfornata. È un’esperienza sensoriale completa: il calcio è il pretesto, il territorio è il protagonista.”

Parti da Taranto, la tua città di origine, e i Giochi del Mediterraneo che sono il cuore pulsante di questo viaggio. Cosa dobbiamo aspettarci?
“Taranto è la sfida più affascinante. Racconteremo lo Stadio Erasmo Iacovone che cambia pelle, ma parleremo soprattutto di una città che usa lo sport per riscattarsi e guardare al mare con occhi nuovi. I Giochi del Mediterraneo non sono solo una lista di discipline, sono un ponte. Nel podcast faremo sentire il rumore dei lavori in corso e la speranza dei tifosi tarantini, mescolando la storia della Magna Grecia con la modernità di un’impiantistica che vuole stupire.”
Non mancherà il “gusto”, un marchio di fabbrica dei tuoi racconti. Come inseriresti la cucina pugliese in una cronaca sportiva?
“In Puglia è facilissimo! Immagina di raccontare la solidità di una difesa paragonandola alla consistenza di un’orecchietta fatta a mano: se non è tenace, il piatto non regge. Parleremo dei sapori tipici che circondano gli stadi: dal ‘rustico’ leccese mangiato prima di entrare al Via del Mare, fino al pesce crudo di Taranto. Il mio obiettivo è far venire fame di calcio e fame di Puglia contemporaneamente.”
Un’ultima battuta: perché un ascoltatore dovrebbe premere ‘play’ su questa nuova stagione?
“Perché non è il solito commento tecnico post-partita. È un viaggio on the road tra i colori dell’Adriatico e dello Ionio. Se volete scoprire come si trasforma un territorio attraverso lo sport e volete sentirvi in trasferta anche restando sul divano, Colpo di Tacco è il vostro biglietto in prima fila. Vi porto a vedere dove nasce il futuro della Puglia, tra un gol e un calice di Primitivo”.
Siete pronti a scoprire perché, in questa terra, una partita di pallone non è mai solo una partita, ma un banchetto per l’anima?
Allacciate le cinture (e preparate la forchetta): la Puglia sta per scendere in campo.
